Sequenze temporali nella Scuola dell’Infanzia e Primaria: guida pratica per sviluppare la strutturazione temporale e il linguaggio

La strutturazione temporale è una delle abilità cognitive più complesse e fondamentali durante l’infanzia. Comprendere la nozione del tempo, l’ordine cronologico degli eventi e la relazione causa-effetto non è un processo innato: si acquisisce progressivamente attraverso l’esperienza diretta e la mediazione pedagogica.

Lavorare sulle sequenze temporali risulta essenziale sia nella scuola dell’infanzia e primaria sia nell’ambito della Pedagogia Speciale, della Logopedia e della Terapia del Linguaggio; poiché costituisce il pilastro su cui si sviluppano il pensiero logico, l’autonomia personale e le competenze comunicative.

Cosa sono le sequenze temporali e perché sono indispensabili?

Le sequenze temporali sono serie ordinate di eventi, azioni o immagini legate tra loro da una relazione cronologica e logica. Per un bambino in fase di sviluppo, riordinare le carte figurate di una sequenza attiva, simultaneamente, diversi processi cognitivi:

  1. Percezione visiva e analisi: osservare i dettagli di ogni scena o illustrazione.
  2. Comprensione causa-effetto: ragionare su quale evento accade per primo, perché si verifica e quale conseguenza scatena.
  3. Strutturazione del linguaggio: Verbalizzare la sequenza utilizzando connettori temporali (prima, per primo, dopo, poi, infine) e causali (perché, di conseguenza).
  4. Memoria di lavoro e pianificazione: Mantenere l’ordine mentale mentre si manipolano le carte fisiche o digitali.

Benefici Chiave del Lavoro con le Sequenze nell’Infanzia

Area di SviluppoImpatto Diretto del Lavoro con le Sequenze
Sviluppo del LinguaggioArricchisce il lessico, favorisce la strutturazione di frasi complesse e migliora la narrazione orale.
Comprensione del TestoPone le basi per comprendere la struttura del testo narrativo (inizio, svolgimento e conclusione).
Autonomia e RoutineFacilita l’interiorizzazione delle routine quotidiane (lavarsi le mani, vestirsi, preparare lo zaino).
Funzioni EsecutivePotenzia la pianificazione, il ragionamento logico, la flessibilità cognitiva e il problem solving.

Come lavorare sulle sequenze temporali in base all’età e ai bisogni educativi

Affinché l’apprendimento sia efficace, le attività con le sequenze temporali devono essere calibrate in base al livello di sviluppo cognitivo dell’alunno:

1. Sequenze a 3 Passaggi (Livello Iniziale)

Indicate per la fascia d’età dai 3 ai 4 anni o per alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) e disabilità. Focalizzate su azioni quotidiane e dirette:

  • Esempio: Mela intera  Mela morsa  Torsolo di mela.
  • Obiettivo: Assimilare il concetto di base di prima e dopo.

2. Sequenze da 4 a 6 Passaggi (Livello Intermedio e Avanzato)

Rivolte a bambini dai 5 anni in su, per le prime classi della Scuola Primaria o per l’intervento logopedico sulla strutturazione del discorso narrativo.

  • Esempio: Piantare un seme  Innaffiare il vaso  Germoglio della pianta  Fiore sbocciato.
  • Obiettivo: Introdurre sfumature temporali, nessi causali e descrizioni dettagliate.

Risorse Didattiche di Editorial GEU per Lavorare sulle Sequenze

Quando si lavora con bambini con difficoltà dell’apprendimento, disturbi dello spettro autistico (DSA/ASD), disturbo primario del linguaggio (DPL) o nella Scuola dell’Infanzia, disporre di materiale strutturato e manipolativo ottimizza i tempi di preparazione e assicura risultati concreti.

In Editorial GEU disponiamo di risorse fondamentali progettate da specialisti in pedagogia, logopedia e didattica inclusiva:


Storie Sequenziate: insieme di carte illustrate per comporre brevi storie. Ideali per esercitare l’inferenza logica, l’espressione verbale, l’attenzione e la discriminazione visiva. Permettono al bambino di raccontare l’evento e prevedere finali alternativi.

Strategie per Genitori ed Educatori: Come Guidare l’Apprendimento

  • Parti dal concreto: utilizza le esperienze vissute direttamente dal bambino prima di passare alla carta o alle schede illustrate (“Cosa abbiamo fatto appena svegli?”).
  • Supporta con domande chiave: fai domande guida come Cosa è successo prima? Perché succede questo? Cosa credi che accadrà adesso?
  • Modella il linguaggio: utilizza avverbi, connettori temporali e marcatori causali in modo esplicito mentre descrivi la scena (per prima cosa, nel frattempo, alla fine, poiché).
  • Sfrutta l’errore per ragionare: se il bambino posiziona una carta nell’ordine sbagliato, non correggerlo subito. Chiedigli di raccontarti la storia così come l’ha disposta, affinché scopra da solo l’incongruenza o la mancanza di logica.